giovedì 29 ottobre 2009

Un premio Nobel per la pace al Comando delle Forze Armate Statunitensi

IRAN


La notizia del premio Nobel per la pace a Barack Obama ha generato diverse reazioni. Alcune persone non si danno pace; altri lo considerano un riconoscimento dovuto ad un presidente che ha promesso di impegnarsi in questo 'compito' e che ne parla spesso. Altri pensano che sulla Terra - almeno per quest'anno - non fosse presente alcuna persona più attiva o più meritevole di Obama, nei risultati ottenuti.
Il mio approccio a queste fenomenologie è molto differente. Si basa su una ben precisa evidenza filosofico-scientifica, che trova applicazione nella quotidianità degli eventi. Potrei così riassumerla: il caso non esiste.
Non esistono né eventi casuali né funzioni casuali. Nell'universo nulla accade per caso.
Esistono invece dei processi di trasferimento di informazione - siano essi olistici, lineari o quantistici - i quali portano alla realtà così come la percepiamo, materiale, mentale o spirituale.
Temo, purtroppo, che il riconoscimento di questo Nobel ad Obama sia centrato su un livello esclusivamente mentale, che ha origini ben definite ed obiettivi altrettanto evidenti. Il tutto nasce da esigenze 'politiche' dell'elite dominante - sebbene il termine 'politica' possa apparire fuori luogo in questo contesto.
Desidero quindi condividere il processo mentale indotto - a cui mira l'elite dominante - attraverso l'assegnazione del Nobel per la pace al presidente Barack Obama.
1) Il presidente Barack Obama si è meritato il premio Nobel per la pace. La commissione di Oslo ha deciso.
2) Da oggi, il presidente degli Usa è uno dei pochi esponenti al mondo che può farsi garante di pace e stabilità negli anni a venire.
3) La maggioranza del popolo statunitense gli ha dato fiducia eleggendolo, e così anch'esso può considerarsi investito in tale incarico - o quanto meno coinvolto, partecipe.
4) Il mondo intero è in difficoltà, ed è un luogo insicuro, pieno di minacce, così come proiettate dall'elite dominante: la minaccia terroristica, la minaccia dell'atomica da parte di alcuni paesi, le minacce pandemiche ecc.
5) Ma da oggi potremo vivere un po' più tranquilli. Infatti, al comando delle forze armate statunitensi e delle milizie degli stati Usa vi è un premio Nobel per la pace. E gli Stati Uniti d'America rappresentano pur sempre la maggior potenza militare del globo.
6) Nel mondo, o in alcune aree, la situazione potrebbe degenerare ulteriormente così da rendere necessari alcuni provvedimenti - diciamo non proprio costituzionali - per far fronte a nuove minacce o all'inasprirsi di quelle già oggi indotte. Dunque quale sarà la potenza capace di dettare le linee guida da seguire in nome della pace e della stabilità?
7) Gli Stati uniti naturalmente! Ma in tal caso, chi potrebbe far meglio di un Nobel per la pace?
8) Qual ora dovessimo trovarci al cospetto di situazioni 'spiacevoli', si evince che eventuali scelte impopolari, violente o lesive dei diritti dei popoli sovrani, saranno pur sempre avvallate da un premio Nobel. Egli avrà tentato senz'altro il possibile per scongiurare il peggio, si sarà fatto in quattro, avrà mediato tutte le opzioni interne ed internazionali.
9) Eventuali vittime o eventuali cambiamenti sociali imposti, saranno dunque da intendersi come ineluttabili, oppure: un buon compromesso, un risultato da accettare comunque, poiché risultante da azioni preventive o risolutive necessarie per 'risollevare' una situazione ormai compromessa.
In altri termini, l'elite dominante potrà godere di maggiori spazi di manovra, in cui far operare i propri adepti - Barack Obama compreso.
Dunque mettetevi comodi, perché ora andremo a vedere i motivi per cui l'hanno premiato.
Nel mese di novembre 2008 Obama è stato eletto presidente, la procedura d'insediamento era prevista verso il 20 gennaio 2009.
A fine dicembre è scattata l'offensiva militare israeliana sulla Striscia di Gaza. Nel mondo tutti - sottolineo tutti - hanno immediatamente compreso la gravità della situazione che nel giro di pochi giorni portava a diverse centinaia di vittime palestinesi. In tutti i paesi, Usa incluso, si sono levati cori di indignazione e di preoccupazione. Il bilancio si aggravava, di giorno in giorno, e nessuno si immaginava fin dove si sarebbe spinto. Il mondo stava assistendo ad un genocidio, portato avanti con la stessa follia omicida che caratterizzò i nazisti.
Mentre ciò accadeva, nella prima settimana di gennaio l'attuale premio Nobel per la pace era in vacanza alle Hawaii e, interrogato su cosa pensasse della grave situazione a Gaza, ha saputo dare delle risposte sagge, argute, oserei dire sciamaniche, del tipo: «C’è un presidente alla volta, non vogliamo inviare segnali che possono confondere». Della serie, lasciatemi giocare a golf in santa pace e parlatene con Bush.. che io potrò occuparmene solo dopo il 20 gennaio. Il suo silenzio - mentre a Gaza restavano uccise centinaia di persone - è stato definito da più parti come un silenzio assordante, imbarazzante, devastante quanto le bombe che piovevano sui civili.
> Il silenzio di Obama e Hillary www.repubblica.it
Il 21 gennaio l'esercito israeliano ha completato il ritiro dalla Striscia di Gaza. Nei giorni successivi si è palesato ciò che l'ONU ha definito come "un bilancio delle vittime estremamente scioccante". Sono bastati 22 giorni per uccidere 1.330 palestinesi di cui 437 bambini sotto i 16 anni.
Le vittime israeliane?? 3 civili e 10 soldati.
> Gaza, 1330 morti. www.quotidianonet.ilsole24ore.com
Ricordiamo inoltre, che questo amorevole presidente seppe dare una definizione filosoficamente 'ineccepibile' di ciò che, egli, vede come unica strada da seguire nel momento in cui si subisce un torto. Era il mese di luglio 2008, nel corso di una sua visita in Israele: «Se qualcuno lanciasse missili nella casa in cui dormono le mie figlie, farei qualsiasi cosa per fermarlo e mi aspetto che Israele agisca nello stesso modo».
Aggiungo io: esattamente come suggerito da tutti i grandi filosofi e uomini spirituali degli ultimi 3000 anni!
Passa il tempo (e la memoria) e a febbraio di quest'anno Obama inizia finalmente a lavorare per la pace e la stabilità mondiale dichiarando che, come promesso, le operazioni di combattimento in Iraq termineranno. A quando il ritiro completo? A fine 2011.
Sostiene anche che i lavori devono esser fatti con la testa: " Una delle lezioni apprese dall'esperienza dell'Iraq è che «l'America deve andare in guerra con obiettivi definiti con chiarezza» "
Nel mese di aprile il senato ha poi approvato uno stanziamento di 91 Miliardi di dollari per le guerre in Afghanistan e Iraq.
Nello stesso mese il premio Nobel ha dimostrato d'avere le idee confuse sui reali significati dei termini giustizia e vendetta. In tal modo, il compito di promuovere la pace diviene assai arduo. Ora le torture nei campi di prigionia di Guantanamo ed Abu Ghraib sembrano solo una spiacevole parentesi della precedente amministrazione Bush. Riesce a dire una frase illuminante: "L’era Bush è finita, l’«oscuro» capitolo degli abusi e delle torture negli interrogatori va superato con la «riflessione» e non con la «vendetta»"
Dopo aver assunto l'impegno affinché fossero pubblicati i memorandum dettagliati di queste torture, a maggio cambia idea. Capitolo chiuso.
Il mese successivo l'amministrazione Obama esprime profondo rammarico per l'uccisione di una trentina di civili in Afghanistan (140 per il governo afghano), in dei 'raid sbagliati', dovuti ad errori e mancato rispetto delle regole d'ingaggio.
Nel mese di settembre a Guantanamo ci sono ancora 235 sospetti terroristi; saltano ancora le promesse fatte in campagna elettorale.
Il 13 ottobre il Washington Post rivela che oltre ai nuovi 21 mila soldati per l'Afghanistan, già approvati dall'amministrazione Obama, la Casa Bianca ha anche autorizzato - ma non pubblicizzato - l'invio di altri 13 mila militari.
Sempre nel mese di ottobre, a 'confortarci' sulle intenzioni pacifiche degli Stati Uniti - e dei suoi alleati - è ancora il ministro della difesa Robert Gates che si accontenta di 104 mila nuovi soldati in Afghanistan entro la fine dell'anno - un terzo dei quali forniti dagli alleati. www.it.peacereporter.net
29.10.2009

martedì 11 agosto 2009

Le ancore di certezza

Qui siamo noi; e all'esterno c'è la verità, la certezza.
Da un lato l'osservatore e al di là di esso l'oggetto. Che motivo ha, l'osservatore, di stare tutto il tempo alla ricerca di certezze, siano esse politiche, morali, spirituali o scientifiche? Non è questa un'inutile ostinazione?
Quello che ci circonda non può rappresentare in alcun modo la certezza definitiva. La realtà percepita è come una complessa costruzione, un continuo assemblaggio di nostre rappresentazioni, esperienza su esperienza, memoria su memoria. E' sempre più evidente l'eccessivo valore che attribuiamo a ciò che ci circonda, e così non si fa altro che copiare quello che è all'esterno verso l'interno dell'osservatore, ottenendone una replica fedele.
Procedendo in questo modo, giorno dopo giorno, anno dopo anno, siamo davvero certi che colui che osserva sia ancora l'osservatore? In altri termini: se in origine vi era osservazione, nient'altro che osservazione, che ne è di essa allo stadio attuale?
Penso che questo continuo bisogno di ancorarsi a delle certezze, sia uno dei processi - non certo il solo - che ci conduce verso il disordine, le divisioni, la paura della morte e, di conseguenza, la paura della vita.
Questo non significa che isolarsi dalla realtà o rinunciare alle percezioni debba essere una via da seguire. Significa, invece, prendere coscienza del processo di duplicazione che si attiva durante la percezione affinché, conoscendolo, l'osservatore possa restare tale nel corso del tempo, autonomo e integro.
Stiamo guardando un gatto, sembra voler saltare la recinzione. Lo vediamo avvicinarsi, valutare le insidie che si celano in quell'ostacolo, caricare i muscoli e compiere il balzo. Ora è dall'altra parte, si gira un istante quasi a volerci salutare e quindi si allontana. Se in quel momento, in quel luogo, vi fosse sola osservazione allora di quell'esperienza potrebbe fissarsi in noi la volontà, il moto, la concentrazione, la forza, l'intuizione, il cambio di stato, la spontaneità o il piacere; ovvero, non semplicemente il gesto del gatto, ma anche e soprattutto l'essere che rappresenta.
Fin quando esisterà una continua richiesta di certezze, avremo inevitabilmente qualcuno 'armato' per soddisfare tale richiesta, rifilandoci ciò che vuole; domanda e offerta. Penso che questo possa essere applicato a vari livelli. Se osserviamo i mass-media - o meglio il modo in cui sono utilizzati - possiamo comprendere questo processo. Ciò che si riceve dalla tv o da internet, un dibattito politico, un documentario, un notiziario, un'enciclopedia web o un blog frequentato da migliaia di utenti, sembra costituire l'unica ancora di salvezza, la sola sorgente cui attingere per ricevere la nostra personale dose quotidiana di verità. In ciò io vedo una forma di dipendenza, né più né meno di quella ottenibile attraverso potenti droghe.
Anche volendo ignorare, per un attimo, tutto il carico di menzogne spacciate con cadenza giornaliera da questi soggetti, ognuno di noi ha senz'altro sperimentato la facilità con cui il sistema è capace di dirottare l'attenzione di milioni di persone, per poi indurle a 'ricompilare' le precedenti certezze e, in poche settimane, accettare qualsiasi iniziativa dettata dal vertice.
Per quale motivo, pur essendone consapevoli, si continua ad alimentare questo processo?
Abbiamo difficoltà a cogliere il reale livello di complicità di ognuno di noi, e le conseguenze globali che ora stiamo subendo - o che potremmo subire nel prossimo futuro.
11.08.2009

martedì 14 aprile 2009

Finanza distruttiva e riserva obbligatoria (commenti)

Le vostre segnalazioni, ricerche, link o riflessioni sul tema "Finanza distruttiva e riserva obbligatoria". Vedi anche:
Saranno pubblicati i commenti che proseguono nello sviluppo di tale oggetto. La pubblicazione può avvenire anche a distanza di molte ore dall'invio del commento.
Grazie

Quando la finanza 'creativa' diventa finanza distruttiva

Nel momento in cui si riflette sulla ‘finanza creativa’, cioè un utilizzo fuori controllo di un insieme di strumenti finanziari devianti collocati sul mercato, si è portati comunemente a pensare ai casi più toccanti, più vicini al nostro portafoglio, come i famosi crack societari che hanno lacerato i risparmi di molte famiglie italiane o di altri paesi.

Ultimamente però, un numero crescente di persone inizia a rendersi conto della realtà costruita attorno alla finanza, intesa nella sua globalità. Prima ancora che un’analisi dettagliata, a scuotere le coscienze sono gli aspetti etici, che richiamano alla memoria una serie di immagini; mi riferisco a sopraffazione, sfruttamento delle risorse umane e naturali fino ad esaurimento, mancato riconoscimento dei meriti, approccio non sostenibile, disordine, disconoscimento dei diritti umani e dei principi costituzionali, inganno, cambio delle regole del ‘gioco’ ovvero, in sintesi, tutta la cultura egocentrica che rappresenta a pieno titolo l’anima della sofferente civiltà odierna.


Penso che questa visione d’insieme - se possibile distaccata - sia l’unica che possa permetterci, anche per brevi istanti, una percezione di quanto l’uomo (specie) sia degenerato in uomo-macchina.

Un oggetto da alimentare costantemente, programmato affinché esso debba esigere sempre più risorse, ma programmato anche in modo da sentirsi in dovere di sviluppare sempre più lavoro.


Molti ritengono che la finanza sia una cosa e l’economia reale sia un’altra. In linea di principio è proprio così. Una società quotata in borsa può assistere alla riduzione del 20% del proprio titolo in poche settimane, ma non per questo reagirà con una riduzione immediata di pari percentuale sul personale, o sui costi di gestione; potrebbe anzi agire nella direzione opposta.

Purtroppo però, la realtà dei fatti con cui ci confrontiamo oggi è ben diversa poiché nel momento in cui la finanza è creativa, essa si occupa non più di sviluppo e di benessere ma di assemblare trucchi, escamotage, metodi d’intermediazione finanziaria tesi a generare denaro, ovvero un profitto extra, sganciato da un tangibile valore in beni, attività, risorse o servizi.

Nel corso di un simile processo, la banconota circolante che ci ritroviamo nelle mani è forse indicativa del lavoro svolto nella vita? Nel quotidiano, nel potere d’acquisto, nel benessere percepito, questo denaro riflette i sacrifici da noi compiuti?

Penso che ciò non accada da molti decenni, ed in origine sembra esserci il fatto che il denaro circolante nel tempo è passato attraverso innumerevoli processi finanziari che ne hanno snaturato il significato, inteso come rapporto che intercorre tra il denaro depositato (cifre in un conto corrente) ed il valore psicologico che noi attribuiamo a un bene tangibile o ad un servizio.


Potremmo quindi domandarci: di tutto questo processo - questo impianto - chi ne trae realmente beneficio? O meglio, chi è che nei fatti ha tutto l’interesse a mantenere credibile tale impianto?

Siamo noi ad avere questo interesse? E’ l’operaio che da trent’anni lavora in fabbrica, l’artigiano, il commerciante, il piccolo risparmiatore che investe in qualche obbligazione, o il genitore che esce dal supermercato con due mezze sporte e novanta euro in meno?


In quest’ultimo periodo abbiamo sentito parlare di ‘asset tossici’. Per noi ‘tossico’ è qualcosa da espellere, eliminare prima possibile, magari senza lasciare traccia. Siccome la tossicità, quando si parla di finanza, non è esplicativa del problema, tento una traduzione in termini più comprensibili.

La società X e la banca Y si sono esposti ad altissimi rischi, con dei prodotti finanziari molto speculativi, i quali fanno uso di strumenti finanziari che producono ‘valore’ ove non vi è alcun valore. Grazie al rendimento di tali strumenti devianti, seppur regolamentati, X e Y si sono comprati mezzo mondo (da intendersi letteralmente). Dal momento in cui il mondo, quello finanziario, ha cominciato a cedere, X e Y hanno deciso di rientrare dal gioco (pur sempre rischioso) per salvare il salvabile.

Capisco che non possa rappresentare una traduzione esaustiva comunque, per favore, ai fini di questa ricerca prendiamola così com’è.


Il Fasb (Financial Accounting Standards Board) è l’organismo preposto alla regolamentazione della contabilità americana.

Il giorno 03.04.2009 apprendiamo che il Fasb ha ritenuto opportuno cambiare alcune regole del gioco. Queste nuove regole avranno un impatto oggi difficilmente immaginabile a livello economico.

Si è deciso infatti di concedere alle banche maggiore flessibilità nell’attribuzione del valore degli asset tossici con cui sono esposti. Così questi asset in perdita (titoli regolarmente scambiati sul mercato) che produrrebbero gravi passività nei bilanci, potranno essere rivalutati dalle banche nella formulazione dei bilanci attraverso criteri non più oggettivi, quelli di mercato (mark-to-market), bensì soggettivi, basati cioè su proiezioni future o su serie storiche (mark-to-model) sino alla formulazione di un valore equo.

In altri termini, alcune importanti banche hanno in casa dei titoli che non valgono più nulla e quindi il mercato risulta deserto. Ora non sanno come uscirne, perché quei titoli rappresentano delle passività nei bilanci e si rischia il fallimento.

Allora Fasb delibera: amici, nessun problema! Valuterete un valore ‘accettabile’ da attribuire a questi titoli, che tenga conto anche di altri parametri che non siano legati al ‘classico’ mercato della domanda e dell’offerta. Insomma, attribuitegli un valore maggiore e così eviterete di portare i libri in tribunale.

Io penso che, prima di valutare l’efficacia di questi provvedimenti, dovremmo chiederci come mai proprio su quei particolari prodotti finanziari i mercati sono oggi deserti. Abbiamo capito che sono tossici, ma da dove derivano?


Gli asset tossici sono l’insieme di strumenti finanziari ingegnosi che permettono di raccogliere liquidità, sulla base di garanzie che poggiano su altri strumenti ingegnosi, tossici anch’essi, e così via in modo reiterato.

Ad esempio, uno di questi strumenti è la cartolarizzazione dei crediti subprime - come i mutui subprime che hanno messo in ginocchio numerose famiglie negli Stati Uniti.

Ci potremmo chiedere di che diavolo si tratti.

La cartolarizzazione è il passaggio di mano di un credito o di un bene, appartenenti ad una società, sotto forma di titoli obbligazionari. Accade così che qualora il credito originario divenga inesigibile, il possessore del titolo derivante da cartolarizzazione si troverebbe nella situazione di perdere l’intero investimento.

Cosa rende un’obbligazione così appropriata ad un utilizzo di questo genere?

Un’obbligazione (bond) è un titolo di credito tramite il quale una società emittente (o un ente) raccoglie liquidità sul mercato. Il rimborso è effettuato interamente alla scadenza e al valore nominale (100%) mentre l’interesse è dato da cedole periodiche.

Ogni obbligazione collocata sul mercato è valutata da istituti preposti a stabilirne il livello di affidabilità (rating) attraverso una scala di punteggi; a parità di condizioni, un titolo obbligazionario con maggiore rendimento (interesse) avrà un rating inferiore - rispetto ad altri titoli a minor rendimento.

Nel caso in cui la società emittente l’obbligazione fallisca prima della scadenza del titolo, l’investitore si troverebbe nella situazione di non ricevere alcun rimborso. Da questo si capisce che il riferimento principale che concorre a rendere ‘sicura’ un’obbligazione è la solvibilità da parte della società emittente, ovvero la sua solidità finanziaria e le sue prospettive di crescita.

L’investitore dà per scontato che ci sia affidabilità, serietà ed onestà da parte dell’emittente e che, soprattutto, i numerosi organi preposti alla normativa e alla tutela degli investitori (BCE, FED, Consob, Oic, Fasb solo come esempi) facciano il loro lavoro.

Lo schema che segue, non certo esaustivo, vuole chiarire meglio i passaggi che avvengono; le frecce indicano la direzione del credito.


SCHEMA CARTOLARIZZAZIONE


1) Esiste un credito subprime concesso ad un cliente. Si tratta di clienti ad alta probabilità d’insolvenza, disposti ad accettare tassi altissimi pur di possedere un nuovo tv plasma 50 pollici o una nuova auto, ma soprattutto per la necessità d’acquistare un’abitazione. E’ l’istituto di credito a farsi carico di questa possibile insolvenza, con tassi elevati e l’abitazione stessa a garanzia.

2) La banca cartolarizza questo credito in obbligazione e lo colloca sul mercato.

3) C’è un cliente che investe in tale obbligazione, attratto da alti rendimenti e non adeguatamente informato del valore reale di questo prodotto.

4) Il credito subprime non è scomparso, ma è stato ceduto all’investitore dell’obbligazione (tutto scritto e firmato). L’eventualità dell’insolvenza è ora un problema dell’investitore (oltre che del mutuatario).


Possiamo semplificare dicendo che la banca, al punto 4, funge da sola intermediazione e dice: “qua si mette male, non sappiamo che farci, o ci aiutate o vedrete crollare tutto”. Dobbiamo infatti considerare che il cliente in basso (schema) è un investitore generico che opera sul mercato, il che comprende non solo i piccoli risparmiatori, ma anche e soprattutto le grandi società, gli enti, le istituzioni stesse.

Così si inizia ad intuire la portata di questa ‘anomalia’ finanziaria e del conseguente disastro, che provo a schematizzare nel modo seguente (qui le frecce collegano gli eventi).


SCHEMA CROLLO MERCATI


Naturalmente, questo schema non ha la pretesa di descrivere tutti i processi che concorrono al degrado, ma vuole suggerire un esempio di come possano concatenarsi numerosi fattori, a causa della presenza di determinati elementi destabilizzanti.


Tornando alle soluzioni ingegnose del Fasb, assieme al rispettivo Iasb europeo e all'Oic italiano, sorgono alcune domande.

Perché in un momento di crisi, in cui le parole d’ordine sono trasparenza, vigilanza, controllo e chiara regolamentazione (vedi proclami del G20) negli Stati Uniti gli organi preposti vanno nella direzione esattamente opposta, con dei provvedimenti che premiano questa totale anarchia finanziaria?

E’ possibile che costoro non vedano che in tal modo viene meno la percezione di valore reale delle società sul mercato, delle banche e dei prodotti venduti, fondamenta di un mercato trasparente e regolamentato?

Non viene il dubbio, a queste menti 'creative', che tutto questo possa esser visto come una legalizzazione del falso in bilancio su scala globale?

E' Possibile che con tutte le autority, gli enti e gli organi di vigilanza (impossibile contarli) pagati dai contribuenti, non si debba riuscire a delineare delle regole chiare e semplificate, in grado di garantire un equilibrio finanziario ed economico, un corso sostenibile, nel quale sia escluso qualsiasi strumento teso a garantire extra-redditi privi di correlazione ad attività, prodotti o servizi?

Perché i veri responsabili di tutto ciò, anziché essere perseguiti dalla legge, sono visti come maghi della finanza?

Per quale motivo siamo così convinti che l’economia reale possa esistere solo se sostenuta da sofisticati strumenti di intermediazione finanziaria?


Se ci spostiamo sul piano psicologico, prima che l’economia reale sia compromessa possiamo notare che nei periodi di crisi finanziaria tutta l’incertezza che viviamo si basa su alcuni aspetti ben precisi. Ci rende inquieti il fatto che, in caso di corsa agli sportelli, il sistema bancario non sarebbe in grado di far fronte alla richiesta, in quanto buona parte del denaro depositato nei conti correnti rappresenta solo una cifra in un server, non più a disposizione della banca. Allo stesso tempo, riteniamo d’esser perduti qualora il sistema bancario non debba essere in grado di farci credito - al piccolo risparmiatore come alla grossa società o all’istituzione pubblica.


In realtà, sembra che gli strumenti finanziari devianti sul mercato non rappresentino neppure la causa primaria del collasso che stiamo vivendo. L’abuso che si è fatto di tali strumenti è stato determinante nell’innesco di un processo di contrazione e di sfiducia nel mercato, con le ripercussioni economiche che ancora dovremo subire; ma questo abuso è iscritto in un insieme di anomalie derivate, e non primarie.

E’ quindi conveniente analizzare unicamente il processo d’innesco? Oppure è meglio concentrarsi sulle origini dell’accumulo di ‘combustibile’? Non è forse prioritario - quando avvertiamo le ‘detonazioni’ - ricercare dove sono le fughe, dove sono localizzate le sacche di accumulo, dove risiedono le anomalie primarie, impiantistiche?

Penso che l’anomalia primaria, all’origine della creazione di liquidità priva di valore, sia rappresentata dalla facoltà concessa al sistema bancario di fare credito di denaro di cui non dispone, ovvero denaro che non corrisponde ad una liquidità di proprietà della banca. Come avviene ad esempio grazie all’assenza di riserva obbligatoria (frazionaria) oggi al valore insignificante del 10%.


Nel frattempo al G20 si è deciso di procedere a un finanziamento di 1.100 Miliardi di dollari da parte del fondo monetario internazionale e della banca mondiale.

Potremo sempre verificare se, nei conti correnti, di questa somma ci sarà versata la percentuale dovuta.


Alcuni link:


Derivati, truffa al Comune di Milano: sequestri in 4 banche


Banche Usa, polemiche sulle regole più morbide per i bilanci


Fasb renderà più flessibili regole di valutazione mark to market


http://www.londonsummit.gov.uk/en/summit-aims/summit-communique/


G20, altri mille miliardi di aiuti e addio a tutti i paradisi fiscali


Rivalutati gli asset tossici colpo di coda di Wall Street


Ecofin chiede l'adeguamento alle regole contabili Usa


FMI: TITOLI TOSSICI VERSO 4MILA MLD


14.04.2009
Commenti
> Finanza distruttiva e riserva obbligatoria

giovedì 2 aprile 2009

Ufo: corretta informazione, approccio scientifico (commenti)

Le vostre segnalazioni, ricerche, link o riflessioni sul tema "Ufo: corretta informazione, approccio scientifico". Vedi anche:
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mercoledì 1 aprile 2009

U Effe O = paura? Non più, ora tutti ne parlano - prima parte

Il giorno 23.03.2009 nella prima pagina del quotidiano on-line http://www.repubblica.it è comparso un Ufo con a fianco il titolo:

«Lampi e alieni biondi

gli avvistamenti Ufo negli archivi inglesi».


Di seguito, stilizzato, uno screenshot della pagina web di quel giorno.




Potremmo chiederci: cosa ci fa un Ufo nella prima pagina di un quotidiano on-line?

Ci sono novità in campo ufologico? Se sì, sono stati avvistati Ufo che generano dei lampi?

Sono avvenuti incontri ravvicinati con degli alieni biondi?

In Inghilterra sono presenti degli archivi di avvistamenti, contenenti informazioni attendibili e documentate con rigore scientifico?


L'ufologia è sempre stata considerata materia esoterica, seguita da una percentuale irrisoria della popolazione - per lo più riunita in comitati che si occupano di vigilare su tutto ciò che, per convenzione, definiamo 'paranormale'.

Quel disco, quella notizia, era però posizionata in un modulo nella parte alta della pagina, alla destra degli articoli:

«RAI, accordo fatto

Garimberti presidente»

«Crisi, via al nuovo piano USA

Borse festeggiano, euforia Mibtel»

In quel modulo le notizie scorrono e così, qualche minuto più tardi, l’Ufo ha lasciato il posto ad altro. Comunque la notizia restava raggiungibile nella colonna principale degli articoli, poco sotto, vicino a «Rapinatore tradito dalla maglia dell'Inter».


Leggiamo di che si tratta

> http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scienze/ufo-gb/ufo-gb/ufo-gb.html


In alto a sinistra è riportata la sezione: 'SCIENZA'.

Titolo: «Ufo in Gran Bretagna

I documenti sugli 'incontri'»


Ci sono alcuni passaggi che richiamano l’attenzione.

Sembra infatti che nel Regno Unito gli incontri ravvicinati con Ufo siano frequenti. Il ministero della difesa britannico riceve e cataloga numerose segnalazioni, ed oggi queste sono disponibili al pubblico. 1200 segnalazioni dal 1987 al 1993.

Dopo daremo un’occhiata all'archivio nazionale, ma per ora potremmo chiederci:

In merito al biondo, l'alieno amico della Sig.ra Norwich cui si fa riferimento nell'articolo.

Gli è stato proibito di stabilire un contatto con noi umani? Il biondo avrebbe dunque violato una direttiva del proprio popolo (o del proprio responsabile gerarchico), in quanto appassionato a tutte le forme di vita meno evolute, compresa la nostra?

Leggiamo che esiste un'ondata di 'suggestione collettiva'. Mi domando se esista realmente questa suggestione collettiva.

In Inghilterra molte persone sono suggestionate? C’è inquietudine? E in Italia?

Intendo dire: se non avessimo appreso (tramite mass-media o internet) che c'è un'ondata di suggestione collettiva sul fenomeno Ufo/Alien, avremmo forse motivo di ritenere, ora, fondata e reale tale ondata di suggestione?


Si legge anche della possibilità che determinati avvistamenti di oggetti volanti non identificati possano riferirsi a nuovi velivoli avanzati, di origine militare, come il famoso Stealth.

Il Dott. David Clarke, ricercatore esperto di OVNI, in due passaggi ci suggerisce la sua visione che consiglio di leggere attentamente, vedi (a) e (b):


a) «La maggior parte delle segnalazioni sono relative a cose normali in contesti straordinari»


'Maggior parte' non significa 'tutte'. Implicitamente quindi si deduce che tra migliaia di avvistamenti, un determinato numero di essi non possa trovare ancora oggi una spiegazione ragionevole.


b) «Non credo ci siano prove solide del fatto che siamo stati visitati da una forma di vita intelligente, ma non credo neppure che si debba negare totalmente questa evenienza»


Un passo indietro: nel passaggio che ho marcato in (a) l'oggetto dell'affermazione è costituito dalle ‘segnalazioni pervenute’. Genericamente siamo portati a pensare alle migliaia di segnalazioni di oggetti volanti non identificati, e questo mi sembra ragionevole. Non tutti i giorni accade, infatti, di essere avvicinati da una 'bionda' attratta da noi (e magari interessata a studiarci a fondo). Sono casi più unici che rari; c'è gente che ne esce matta e impiega settimane per riprendersi..


Nel passaggio che ho marcato in (b) l'oggetto diviene 'visite da parte di forma di vita intelligente' - o se vogliamo ‘forma di vita intelligente'.

Tra gli oggetti, nelle due frasi, c'è una sostanziale differenza.

Sempre in (b) il Dott. Clarke sostiene di non credere che possano esserci prove scientifiche di visite alla Terra da parte di altre forme di vita.

Per quale motivo, dunque, egli afferma allo stesso tempo che non si debba neppure negare una simile evenienza?

E’ possibile che un Ricercatore, un Dottore, uno Scienziato si lasci ingannare dalle semplici regole della logica, compresa quella binaria[1], che stanno alla base del metodo scientifico?

Qual è l’origine di contraddizioni così evidenti, e proprio su temi di così grande impatto sull’opinione pubblica?

Ritengo che, l’accettazione del fatto che non esista alcuna evidenza scientifica di visite da parte di forme di vita extra-terrestre al nostro pianeta, avrebbe come significato che non siamo stati visitati - e non che, potremmo esser stati oggetto di visite.

Se invece l'intento del ricercatore fosse quello di offrire delle semplici speculazioni, tanto per parlare di un argomento, come si farebbe a cena con amici allora io, ricercatore part-time, potrei qui scrivere la seguente affermazione:

"Penso che non esista dimostrazione scientifica sulla possibilità di ritrovare intatto e leggibile il passaporto di uno dei terroristi dell'11/09 contro le torri gemelle, ma non credo neanche che si debba negare del tutto questa possibilità."


Nell'articolo è fornito un link ai National Archives sugli Ufo del governo britannico.

Noi entriamo però dalla porta principale > http://nationalarchives.gov.uk

Di seguito, stilizzato, uno screenshot della pagina web di quel giorno.




Siamo nell’archivio ufficiale del governo britannico. Tale archivio ha lo scopo di dare supporto ai dipartimenti di governo, per una gestione più funzionale della loro comunicazione, e di promuovere la condivisione dell'informazione nel settore pubblico (Menu > About us).


Si nota qualcosa che attrae l'attenzione del visitatore?

Il giorno 23.03.2009, nella pagina iniziale dell'archivio di stato britannico sono rappresentati due disegni di ‘dischi volanti’ (ex.Ufo) la cui rotta non lascia spazio a dubbi..

Penso che potremmo chiederci come mai nella prima pagina di questo sito debbano esserci degli oggetti volanti non identificati.


Ora, si potrebbe terminare qui questa ricerca, in quanto le domande suggerite sono già numerose. Ognuno potrebbe proseguire su questa traccia come meglio crede, porsi nuove domande o magari collaborare alla ricerca di altre 'stranezze'.

Però la tentazione di aprire questi New UFO files released è irresistibile - entriamo!


Appena entrati, il governo britannico ci avvisa nel testo in alto che se ci interessiamo di ufologia allora siamo nel luogo giusto. Bene.

Una cosa cattura immediatamente l’attenzione. Gli archivi sembrano contenere persino dei casi di abduction. Stiamo parlando di rapimenti da parte di alieni. Sorgono altre domande.

Perché nella pagina di ‘benvenuto’ sugli Ufo files dei National Archives britannici si parla di rapimenti alieni?

Il governo britannico ci sta quindi confermando che sono accaduti casi di abduction?

Se sì, dobbiamo desumere che dalle ricerche condotte da scienziati che operano per il governo, il fenomeno abduction è stato scientificamente provato e confermato?


Desidero esser chiaro, per evitare possibili fraintendimenti.

Nel linguaggio - nell’esposizione di un concetto - sono insite delle semplici regole le quali, se non rispettate, se non applicate con cura, fanno sì che la trasmissione dell’informazione ne risulti quanto meno compromessa, equivoca, distorta o forzata.

Ritengo che Nationalarchives.gov.uk non rappresenti un qualsiasi blog in rete, contenente dei pensierini.

Dovrebbe trattarsi, indubbiamente, di un sito di alto livello negli obiettivi, nella serietà, nelle referenze, nell’approccio scientifico ovvero nell’autorevolezza.

Se entriamo in questo sito e leggiamo che l’archivio contiene delle esperienze di abduction, il messaggio che riceviamo è che i casi di rapimenti da parte di alieni rappresentano una realtà. Quindi, se per un attimo decidessimo di riporre fiducia in tali ricercatori allora ci aspetteremmo, da costoro, un’imponente documentazione dettagliata, con un taglio rigorosamente scientifico. Le prime cose che mi vengono in mente sono:

- accurati esami degli addotti a livello medico

- RMN dettagliate (dalla testa ai piedi) per l’individuazione di eventuali impianti

- accurati esami degli addotti a livello psicologico

- ipnosi regressiva con tanto di registrazione audio/video

- mappatura di tutti i luoghi ed orari degli eventi, per l’individuazione di ricorrenze e sincronie, di singoli o di gruppi di persone


Non ho alcuna competenza in fatto di rapimenti alieni, ma penso proprio che un ricercatore tenderebbe a muoversi in tal senso. Quindi, andremo a verificare l'approccio scientifico fornito da questo sito (e non solo) sui rapimenti alieni.


E' disponibile un videocast del Dr David Clarke. Vi invito a vederlo, ad ascoltare la musica che accompagna le sue parole e i disegni. In uno di questi si vede un essere a forma di banana; non appare cattivo. Ci sono delle animazioni > Watch the videocast now


Seguirà la seconda parte di questa ricerca.



[1] - In estrema sintesi, la logica binaria prevede 2 stati: TRUE e FALSE. La negazione (not) dello stato TRUE fornisce come risultato FALSE; viceversa la negazione dello stato FALSE fornisce come risultato TRUE. Nella logica binaria, un risultato non può contenere la sovrapposizione dei due stati TRUE e FALSE. Se il computer con cui stiamo operando risponde in modo univoco e con precisione matematica pressoché assoluta, questo è dovuto alla logica binaria attraverso la quale esso elabora le informazioni in ingresso al sistema (informazioni costituite da Bit che assumono esclusivamente i valori 0 oppure 1)



01.04.2009

martedì 31 marzo 2009

Vecchio Disordine Mondiale

In evidenza, news e documenti

04.09.2009 - Fonte www.repubblica.it - Afghanistan, 90 morti in raid Nato - Karzai: "Inaccettabile colpire i civili"
«KABUL - Decine di persone, almeno novanta secondo il governatore provinciale Mohammad Omar, hanno perso la vita nel nord dell'Afghanistan a causa di una gigantesca esplosione provocata da un raid aereo dell'Isaf, la Forza internazionale di assistenza per la sicurezza guidata dalla Nato. Stando a testimoni oculari, la notte scorsa velivoli alleati hanno bombardato alcune autocisterne che erano state sequestrate da un commando di taliban lungo la strada che, nel distretto rurale di Ali Abad, conduce al villaggio di Angorbagh, nella provincia settentrionale di Kunduz. Immediata la condanna del presidente Karzai: "Inaccettabile colpire i civili". [...]» Prosegui la lettura dell'articolo


15.07.2009 - Fonte www.agi.it - Soldati, a Gaza ordine era di non risparmiare i civili
«(AGI) - Gerusalemme, 15 lug.- Gli ordini erano chiari: sparare per primi e non esitare a usare i palestinesi come scudi umani. E' un soldato israeliano della Brigata Golan a rivelare le disposizioni date dal comando durante dell'operazione 'Piombo fuso' nella Striscia di Gaza. Il quotidiano Haaretz pubblica alcuni stralci del rapporto messo a punto dall'organizzazione 'Rompere il silenzio' che ha raccolto le testimonianze dei soldati impegnati nell'offensiva del gennaio 2008. [...]» Prosegui la lettura dell'articolo


12.07.2009 - Fonte www.repubblica.it - L'ex vice di Bush ancora nei guai ordinò alla Cia di tacere al Senato
«NEW YORK - L'ex vice presidente Usa, Dick Cheney ordinò un programma segreto anti-terrorismo alla Cia imponendo all'agenzia federale di non darne conto al Congresso degli Stati Uniti, come invece la legge gli imponeva. A renderlo noto è il sito del New York Times, facendo i nomi di due persone che hanno diretta conoscenza dei fatti. [...]» Prosegui la lettura dell'articolo


02.07.2009 - Fonte www.amnesty.it - Rapporto di Amnesty International: l'impunità per i crimini di guerra a Gaza e nel sud d'Israele costituisce la chiave per ulteriori sofferenze da parte dei civili
«In un nuovo rapporto pubblicato oggi, Amnesty International ha affermato che durante i 22 giorni del recente conflitto a Gaza e nel sud d'Israele, le forze israeliane hanno ucciso centinaia di civili palestinesi disarmati e distrutto migliaia di abitazioni, mediante attacchi che hanno violato le leggi di guerra.
"L'assenza di adeguate indagini sul comportamento delle proprie forze a Gaza, crimini di guerra inclusi, e il continuo rifiuto di cooperare con la missione di accertamento dei fatti dell'Onu, diretta da Richard Goldstone, sono la prova dell'intenzione da parte di Israele di evitare un confronto pubblico e di riconoscere le proprie responsabilità" - ha dichiarato Donatella Rovera, che ha guidato la missione di ricerca di Amnesty International a Gaza e nel sud d'Israele durante e dopo il conflitto. "La comunità internazionale, a partire dal Consiglio di sicurezza, deve esercitare tutta la sua influenza per ottenere che Israele cooperi pienamente con l'inchiesta di Goldstone, che risulta attualmente lo strumento migliore per stabilire la verità".
Hamas e altri gruppi armati palestinesi hanno lanciato centinaia di razzi contro il sud d'Israele, uccidendo tre civili israeliani, ferendone decine e costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case. "Questi attacchi illegali costituiscono crimini di guerra e sono inaccettabili" - ha precisato Rovera. [...]» Prosegui la lettura dell'articolo


22.05.2009 - Fonte www.adnkronos.com - USA: Senato approva 91 MLD per guerre, senza soldi per chiudere Guantanamo
«Washington, 22 mag. (Adnkronos) - Nello stesso giorno in cui Barack Obama ha difeso il suo piano per chiudere Guantanamo, il Senato ha approvato lo stanziamento straordinario di 91,3 miliardi di dollari per le guerre in Afghanistan ed in Iraq, senza pero' gli 80 milioni chiesti per smantellare il campo di prigionia a Cuba [...]» Prosegui la lettura dell'articolo


20.05.2009 - Fonte www.agi.it - Irlanda: Abusi sessuali erano "endemici" in Chiesa Cattolica
«(AGI) - dublno, 20 mag. - L'abuso sessuale sui bambini era un "fatto endemico" nelle istituzioni maschili affidate alla Chiesa Cattolica negli anni '30. Questa la conclusione cui e' giunta la Commissione d'inchiesta voluta dal governo irlandese, dopo che nel Paese erano emersi numerosi episodi di pedofilia e la Chiesa era stata accusata di aver coperto alcuni di questi casi [...]» Prosegui la lettura dell'articolo


20.05.2009 - Fonte www.corriere.it - Afghanistan, nuova strage di civili
«KABUL - L'Isaf, la forza a guida Nato, ha reso noto di aver ucciso otto civili in un raid aereo diretto contro i talebani nell'Afghanistan meridionale, nello stesso giorno in cui le forze americane hanno riconosciuto di aver ucciso tra 20 e 30 civili in un bombardamento condotto il 4 maggio nell'ovest del Paese [...]»
«IL NEW YORK TIMES: ARMI USA FINITE AI TALEBANI [...]» Prosegui la lettura dell'articolo


28.04.2009 - Fonte www.ilsole24ore.com - Derivati, truffa al Comune di Milano: sequestri in 4 banche
«Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha confermato quanto anticipato dal Sole 24 Ore oggi in edicola sul sequestro preventivo nell'ambito della vicenda dei derivati che ha visto coinvolte, con l'accusa di truffa aggravata, quattro banche d'affari (Ubs, Deutsche Bank, JP Morgan e Depfa Bank) individuate nel 2005 dal Comune di Milano come "arranger" per la negoziazione del debito che l'ente locale aveva in bilancio [...] » Prosegui la lettura dell'articolo


23.04.2009 - Fonte www.agi.it - USA: nuovi documenti, Rice autorizzò torture della CIA
«(AGI) - Washington, 23 apr. - Condoleezza Rice fu la prima a dare il via libera, anche se solo verbalmente, all'uso del waterboarding contro Abu Zubaydah, il leader di Al Qaeda catturato nel marzo del 2002 in Pakistan. E' quanto emerge da nuovi documenti resi pubblici dalla commissione intelligence del Senato statunitense. Nel luglio del 2002, quando era consigliere per la sicurezza nazionale, la Rice fu la prima adare il via libera alla tecnica dell'annegamento simulato all'allora direttore della Cia George Tenet.» Prosegui la lettura dell'articolo


17.04.2009 - Fonte www.asca.it - Salute: Ist.Negri, meno del previsto bimbi con ADHD sotto psicofarmaci
«Sono molto meno di quelli previsti i bambini con ADHD (la sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattivita') in terapia con psicofarmaci. Lo rende noto l'Istituto farmacologico Mario Negri che sottolinea come in 20 mesi di attivita' del 'Registro Nazionale dell'ADHD nell'eta' evolutiva', cui e' obbligatorio iscriversi per ricevere i farmaci, siano stati iscritti 1090 pazienti che hanno ricevuto almeno una prescrizione di atomoxetina (639 pazienti pari al 57% dei registrati) o metilfenidato (451; 43%) [...] » Prosegui la lettura dell'articolo


17.04.2009 - Fonte www.agi.it - Obama non perseguirà agenti CIA per torture
«Washington - Detenuti tenuti svegli per undici giorni di seguito; sbattuti contro le pareti con uno speciale collare al collo e poi rinchiusi in una scatola ermetica al buio insieme a insetti; detenuti lasciati completamente nudi e al freddo per giorni, senza cibo, oppure ammanettati per periodi prolungati; simulazioni di annegamento. L'amministrazione Usa ha diffuso ieri i documenti interni che rivelano le terribili tecniche di interrogatorio della Cia negli anni del mandato di Bush (tecniche definite "torture" dai gruppi a tutela dei diritti umani); ma Barack Obama ha esortato a superare "l'oscuro e doloroso capitolo della nostra storia". Sia il Obama che il ministro della giustizia Eric Holder hanno rassicurato gli uomini della Cia che coloro che furono coinvolti negli interrogatori non hanno da temere nulla. "Non ci guadagneremo nulla spendendo il nostro tempo e le nostre energie biasimando sul nostro passato", ha detto Obama. "Questo e' il tempo della riflessione, non della punizione" [...]» Prosegui la lettura dell'articolo


06.04.2009 - Fonte www.repubblica.it - Stop al web e spiare chiunque - Polemiche per proposta in Usa
«POTER spegnere internet a comando e monitorare banche dati contenenti informazioni personali degli utenti: è un potere mai visto, quello che una proposta di legge, presentata il primo aprile al Senato americano, vorrebbe dare al Presidente degli Stati Uniti. Fa parte del Cyber security Act 2009, con cui gli Usa vogliono prendere di petto il problema della sicurezza informatica. Contiene misure che stanno facendo discutere. Così inaudite che molti commentatori fino a ieri pensavano a un pesce d'aprile, finché il testo della proposta non è finito online [...]» Prosegui la lettura dell'articolo
Fonte http://cdt.org Center for Democracy & Technology - Il documento della proposta


03.04.2009 - Fonte www.adnkronos.com - Terrorismo: Obama, più probabile attacco Al Qaeda in Europa che in USA
«"E' piu' probabile un attacco di al Qaeda in Europa che negli Stati Uniti considerata la vicinanza". Lo ha detto Barack Obama nella conferenza stampa a Strasburgo con Nicolas Sarkozy, ricordando che non solo per gli Stati Uniti ma per tutti gli alleati Nato in Afghanistan e' in gioco la sicurezza delle singole nazioni, e che il maggiore impegno militare e' teso ad impedire che al Qaeda possa rafforzarsi in Afghanistan per attaccare altrove.» Leggi l'articolo